Bellini e la critica: da Giovanni Morelli a Roger Fry

The picture betrays analogies with the rather wooden Madonna and Child of the National Gallery. L'immagine tradisce analogie con la Madonna col Bambino su legno della ...

GIOVANNI BELLINI'S MAIDONNA ,ANND CHILD BY ROGER FRY GIOVANNI ...
Questa è la frase che mi ha indotta a leggere l'articolo sopracitato, che ho trascritto e tradotto in modo approssimativo qui, perchè speravo di aver trovato un riferimento alla Madonna and Child della National Gallery di Washington detta anche Madonna di Maniago di cui ho già parlato qui. Ma non è così.


      


Propongo, a titolo esemplificativo, due tavole molto simili, databili verso gli anni ottanta del Quattrocento: la Madonna col Bambino tra i santi Pietro e Sebastiano del Musée du Louvre di Parigi e la Madonna col Bambino benedicente della collezione Northampton di Castle Ashby nel Northamptonshire.

In realtà non sono riuscita a comprendere di quali madonne Fry stia parlando nel suo articolo, mi sono fatta l'opinione che potrebbero essere queste due opere, ma senza alcuna certezza, perchè sembra dare per scontato che tutti sappiano di cosa sta parlando.

Ciononostante l'articolo mi ha appassionato in quanto si è rivelato un documento prezioso del trapasso dai modi della critica d'arte ottocentesca alla visione più ampia della critica successiva.

Giovanni Morelli
(1816-1891),esemplare rappresentante del Positivismo. aveva elaborato un metodo scientifico basato sull'analisi minuziosa di dettagli, in special modo particolari anatomici quali mani, orecchie e dita dei piedi, per distinguere la mano di un maestro da quella degli allievi o degli imitatori. Questo metodo ebbe a suo tempo grande successo perchè forniva un criterio preciso per le attribuzioni, ma a causa degli intrinseci limiti la critica d'arte successiva andò alla ricerca di criteri più ampi.

Roger Fry
(1866-1934) si affidava, da artista qual'era pure lui, all'osservazione dell'atmosfera complessiva di un'opera, convinto che lo stile di un autore fosse dato da una miriade di elementi; saranno proprio questi suoi più ampi orizzonti a portarlo più tardi a valorizzare Cezanne ed il Post-Impressionismo, negli anni in cui divenne curatore del Metropolitan Museum di New York (dal 1906).

L'edizione del 1901 del libro Giovanni Bellini di Roger Eliot Fry, in inglese, è parzialmente disponibile su Google Books, liberamente consultabile in versione integrale su Internet Archive, ( qui scaricabile in formato pdf ).
E' stato recentemente ristampato, in italiano, da Abscondita.

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